lunedì 27 marzo 2017

Il mio parere su Moonlight


Moonlight ha vinto l'Oscar come miglior film, definitivamente, dopo la vittoria durata qualche secondo del nostro amato La La Land che tanto davamo per certa (e vera).
Come ciò sia possibile rimane per me un mistero e se è vero che Trump, la sua politica da uomo delle caverne e l'ondata di risentimento intellettuale per il suo razzismo-sessismo-maschilismo e altre cose da ominide assai poco evoluto c'entrano qualcosa, non posso credere che l'atto politico abbia avuto la meglio su quello artistico.

mercoledì 15 marzo 2017

Il mio parere su Manchester by the Sea


Manchester by the Sea è un drammone, una di quelle storie in cui la vita dà il peggio di sé e la morte esagera a manifestarsi, in cui la tristezza non è stato d'animo passeggero, ma rottura definitiva e totale, radice profondissima e inestirpabile.

La grazia di narrare le disgrazie non è da tutti, normalmente ci si tuffa nel pathos enfatico, nell'automatismo compiaciuto della tragedia, nel sentimentale lacrimoso.

Ma Manchester by the Sea e Kenneth Lonergan che ne è il regista hanno questa grazia.

Manchester by the Sea è diverso dagli altri film drammatici, è una delicata sinfonia del dolore ed ha perfino la forza di far sorridere lo spettatore. Stupefacente per la sofferenza di cui parla, eppure normale, colmo di bellissima dignità.

venerdì 10 marzo 2017

I Love Books: 137. Eccomi


Provo a dividere il mio parere su questo vulcano magmatico detto per convenzione "romanzo" in due sezioni: ciò che mi è piaciuto e ciò che non mi è piaciuto.
L'elenco mi servirà a fare chiarezza, a mettere in prospettiva un orizzonte vasto e forse anche un po' disorganico. Ma bellissimo. E anche pesantissimo.

Cose che mi sono piaciute:

lunedì 6 marzo 2017

Il mio parere su È solo la fine del mondo


Le famiglie di Xavier Dolan mi ammazzano sempre un po' e allo stesso tempo mi fanno rinascere.

La capacità d questo regista più giovane di me di trattare il disagio, la distorsione, la difficoltà relazionale fra consanguinei, sollevandoli dalla tetraggine attraverso l'ironia musicale, il parossismo grottesco, il ridicolo liberatorio è qualcosa di prodigioso.
Dolan è un enfant prodige, sappiatelo se non lo sapete già o guardate questo film per averne conferma.

Assisti al dolore e al malessere, ma li aggiri insieme a lui e al suo stile personalissimo e sorridi mentre ti piange il cuore.

martedì 28 febbraio 2017

I Love Books: 136. Le otto montagne


Le otto montagne di Paolo Cognetti è ormai un caso letterario, lo sappiamo tutti, e sebbene io diffidi dei casi letterari con fascetta editoriale rimovibile perché ci vedo dello spregevole marketing dietro, stavolta devo ammettere di concordare con l'enfasi pubblicitaria e con l'entusiasmo collettivo.

Le otto montagne non è un capolavoro, non ha grandi novità al suo interno né una scrittura particolarmente connotata, eppure ha un valore grande, un sussurro universale al suo interno che scalda il cuore e fa sentire meno soli. Scioglie ghiacciai emotivi che non credevi nemmeno di avere.

Buffo come un libro che parli di montagne, severe, imponenti, matriarcali, abbia un cuore tenero, fragile, votato all'umiltà.
Le montagne sono impervie e maestose, questo libro è semplice, minimale, non cerca di scalare vette, ma si offre al lettore come un rifugio a valle.

mercoledì 22 febbraio 2017

Serie tv Netflix: 3. Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi


Una serie tv la cui sigla d'apertura recita "Non guardare, non guardare...Ogni singolo episodio provoca sgomento..." (Look Away nella versione in lingua originale), non poteva che avere la genialità in corpo.

Una serie di sfortunati eventi è una serie tv geniale e autocratica, regolata da unità di misura tutte sue, animata dallo stile prima di tutto.

Ci sono i tre orfani Baudelaire e c'è la loro nemesi trasformista, il Conte Olaf, spregevole essere che mira creativamente alla cospicua eredità dei fratelli.

mercoledì 15 febbraio 2017

I Love Books: 135. Tony & Susan


Lo dico subito così mi tolgo il pensiero: il film di Tom Ford Animali notturni è molto, molto, molto meglio della sua fonte letteraria Tony & Susan.

Il film è di una bellezza che atterrisce, il romanzo atterrisce ma è privo di bellezza.
Il film si insinua nella psiche dei personaggi e dello spettatore, il romanzo vorrebbe farlo ma non è (sempre) in grado.

Tutto il nero interiore, la sfida psicologica, la malinconia estetizzante del film si perdono fra le pagine di un romanzo interessante per tecnica, ma poco vibrante.

mercoledì 8 febbraio 2017

Il mio parere su Arrival


La fantascienza mi entusiasma sempre poco e con mille riserve, tutto ciò che è spaziale e altrove siderale al cinema, salvo rare eccezioni (tipo Gravity o The Martian), mi interessa raramente.

Arrival però è diverso, si colloca da qualche altra parte, una zona al confine con la poesia, l'intimismo e la tristezza, tutte cose che nella sci-fi canonica difficilmente troviamo.
Non so nemmeno se parlare di fantascienza parlando di Arrival perché sugli alieni, le navicelle, le tute, l'improbabile, il dualismo bellico, prevale l'umanità. "Human", scrive la protagonista Louise nella sua lavagnetta da mostrare agli alieni, solo "human".

lunedì 6 febbraio 2017

I Love Books: 134. La donna in bianco


È la terza volta che parlo di Wilkie Collins (l'ho già fatto con identico entusiasmo in questo post e in questo post) e per la terza volta devo dare ragione al prode Baricco che sulla prima di copertina dice che smettere di leggere Wilkie Collins è impossibile.

Perché è impossibile?

martedì 31 gennaio 2017

Il mio parere su La La Land


Il potere speciale di La La Land secondo me è questo: ti fa uscire dalla sala con una luce nel cuore e una dolcezza danzante in corpo che ti fa quasi volare.
Ti sembra di non toccare terra quando cammini per strada dopo aver visto il film, di pesare di meno, di essere aerea e dotata di amore e altre sensazioni elevanti.

La La Land è fatto della stessa materia di cui sono fatti i sogni.

giovedì 26 gennaio 2017

Serie tv Netflix: 2. The OA

You're strange. I respect it.
Khatun, The OA
Di tutte le serie che avete visto nella vostra appartata vita da binge watchers abbonati a Netflix, The OA è senza ombra di dubbio la più bizzarra, la più fuori di zucca, quella più armata di strategie cattura-spettatore,strategie inusuali, in bilico tra stronzata colossale e pura genialità.

lunedì 23 gennaio 2017

Il mio parere su Paterson


La dolcezza minimale di questo film io non so esprimervela a parole, dovreste vederlo e farvi cullare dal suo tutto fatto di niente, dal suo normale normalissimo ordinario che si fa metafisico e lirico.
Dal suo tempo reale che diventa surreale.

mercoledì 18 gennaio 2017

Il mio parere su The Founder


Il sogno americano eccovelo cucinato, fritto e servito espresso, nella sua incredibile perfezione, nella sua rampante realtà, vincente, spietato, meraviglioso, come questo film.
Un film che si fa divorare come un panino farcito, privo di sbavature, con una cottura perfetta e il giusto equilibrio tra vivacità e corposità.