3 film d'amore a caso

Ultimamente, per una serie di mie inclinazioni in stile romantico Sturm und Drung e di situazioni sentimentali personali un po' turbolente, ho sentito il bisogno empatico di vedere film saturi di amore, che sprizzassero, più o meno banalmente, amore e complicazioni amorose da ogni singolo fotogramma, che parlassero a me di me e che mi cullassero nella dolce-amara e autocompiaciuta malinconia di una crisi romantica.
Ho trovato conforto in tre film scelti  a caso e senza alcuna aspettativa:

1) Harry ti presento Sally (di Rob Reiner, 1989), scritto dall'adorabile e brillante Nora Ephron, è un classico anni '80 che ha fatto scuola e che ha lasciato tracce e sequenze arcinote (su tutte quella storica dell'orgasmo simulato in una tavola calda da Meg Ryan) nella storia del cinema contemporaneo. Una commedia newyorkese romantica in stile Woody Allen e Blake Edwards, fatta di dialoghi brillanti, lunghe passeggiate per la città, l'immancabile periodo natalizio, le feste, le cene, gli appuntamenti combinati e le crisi dei sentimenti. Due amici (Meg Ryan, appunto, e Billy Crystal) che si amano, due innamorati che giocano a fare gli amici e la solita classica domanda dalla risposta a quanto pare ovvia: può esistere l'amicizia tra uomo e donna? (No per gli uomini, si per le donne me compresa, ma questa è un'altra storia...).


2) Last Night (di Massy Tadjedin, 2010), una storia d'amore consolidata e forte che viene turbata, tentata e sfidata da terze persone irresistibili e sconvolgenti. Lui (Sam Worthington) viene attratto e irretito dalla collega di lavoro-bomba sexy (Eva Mendes), lei (Keira Knightley) incontra per caso il suo ex (Guillam Canet) e si riscopre ancora innamorata di lui pur se innamorata fedelmente del marito. Il contrasto lacerante tra ciò che è giusto non fare e ciò che si vorrebbe maledettamente fare sembra divorare i protagonisti di questo elegante ed essenziale film, dove ogni personaggio, per bellezza ed estetica, si accoppia e incastra perfettamente all'altro in modo quasi intercambiabile.
Cederanno? Saranno ligi al dovere coniugale? Tradiranno? Resisteranno? La tensione c'è ed è dolorosa e palpabile. Ah, l'amour...

 

3) Amore a altri rimedi (di Edward Zwick, 2010), altra storia d'amore dal titolo commerciale e dal carattere niente male. Jamie (Jack Gyllenhaal), un rappresentante di prodotti farmaceutici (tra cui il Viagra), donnaiolo seriale e superficiale, si imbatte per caso in Maggie (Anne Hathaway), una ragazza tosta e indipendente affetta dal morbo di Parkinson. Tra i due si instaura di comune accordo una caldissima storia di sesso puro (mai vista una Anne Hathaway così porcona e discinta...Lei sempre così bon ton ed eterea...) che inaspettatamente (ma non per noi spettatori!) evolve in reale interesse e poi in amore, quello vero, l'unico.
Tra Amore, tremore (in tutti i sensi) e passione, si vivono un paio d'ore di sentimento patetico quanto basta ma mai nauseante o ridicolo, anche perché a mitigare la corrente melensa dell'amore c'è sempre del buon genuino sesso che anima il film!


Tre amorevoli visioni filmiche che vi suggerisco indipendentemente dalla situazione del vostro cuore!

Commenti

  1. Ho aperto un nuovo blog di cinema dove ognuno può collaborare scrivendo "recensioni", passa se ti va: http://onewordaboutcinema.blogspot.com/

    A presto!

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  2. Grazie dell'interessante segnalazione, sono già diventata tua follower!
    A presto!

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