Il mio parere su Il grande Gatsby



Questo film è una megafesta di fine stagione cinematografica, un addio all'inverno filmico, con tanto di botti pirotecnici in notturna, che non ci si può perdere per nulla al mondo se si ama almeno un po' il cinema, soprattutto quello più sfarzoso e spettacolare. Ogni forma di intimismo e minimalismo è bandita vecchi miei!

Se pensate che l'organizzatore di questo party retrò-chic è Baz Luhrmann, capirete già prima di avervi preso parte, che si tratta di una giostra vorticosa, glitterata, eccessiva, affetta da gigantismo estetico e da un decadentismo struggente.

Personalmente avevo un po' timore di questo aspetto, il chiasso ai limiti del lisergico del folle Baz mi mette sempre un po' a disagio; sia in Romeo+Giulietta di William Shakespeare che in Moulin Rouge! i miei occhi erano stanchi di tutte quelle giravolte cromatiche e pregavano per avere un po' di sano e composto bon ton.

Questa volta però mi sono divertita, soprattutto da un punto di vista artistico-ornamentale, anzi Il grande Gastby è così elegante, bello, raffinato e malinconico da lasciare a bocca aperta, da calamitare irresistibilmente lo sguardo, come un quadro impressionista che irradia luce crepuscolare e affranta bellezza. E' un balsamo per gli occhi, un panorama di scintillante perfezione da regalarsi.

Tutto è ricercato, stiloso, attraente ne Il grande Gatsby, ci si sente sciatti e miseri, nella propria contemporaneità, rispetto alla classe dei personaggi, degli ambienti, degli abiti, delle pose, e mentre ci si bea di tanta eleganza, si viene presi da un'irresisitbile nostalgia vintage, da un forte desiderio di anni '20, epoca di balli, di lustrini, di fili di perle.

Dentro tutto questo involucro lucido e smagliante, c'è però anche un'anima calda e amara, c'è il romanzo di Fitzgerald in tutta la sua autentica durezza e dannazione, con tutto il suo senso di caduta e di fine tragica.
Ho letto Il grande Gatsby una decina d'anni fa e non è stata una lettura memorabile o formativa, ma credo di non avergli dato la giusta importanza e collocazione storica, per cui forse dovrei rileggerlo e capirlo meglio.

Quello che però ho amato anche allora di questo libro è la sua posizione distruttiva rispetto all'eden americano dei fiumi di dollari, rispetto alla convinzione che la ricchezza possa comprare tutto e risolvere tutto, convinzione che finisce nel sangue, ferita, uccisa. Pura e inesorabile smitizzazione del mito americano.

Il film di Luhrmann è fedele alla forza drammatica del libro e Leonardo Di Caprio è magnifico, riesce a fare di Gatsby un perfetto e autodistruttivo eroe romantico, a dargli la giusta dose di imponenza e fragilità.
Ottimi anche Tobey Maguire nel ruolo dello scrittore Nick Carraway, Carey Mulligan in quello della vanesia e triste Daisy Buchanan, Joel Edgerton in quello del marito di lei Tom Buchanan, e tutto il resto del cast, anche della più piccola comparsa.

Un plauso particolare va anche alla colonna sonora, che si sposa alla perfezione con lo stile del film.
Se penso ad una musica che faccia da cuore sonoro centrale de Il grande Gatsby, sia esso film o romanzo, mi viene subito in mente Lana del Rey, anche lei barocca, sfarzosa, carica, retrò; la sua voce sontuosa e romanticamente dolente in "Young and Beautiful" è sublime ed è complementare, fondamentale all'estetica generale dell'opera.
Peccato solo per i momenti musicali troppo attuali e discotecari (Jay-Z, tanto per dirne uno!), che spazzano via tutto il fascino del retrò, ma da uno come Baz Luhrmann anacronismi e scelte alternative come queste bisogna sempre aspettarsele e in fondo danno un po' di autoironia all'insieme!

Vorrei dire altre mille cose su questo magnifico film, ma mi sento come inadeguata a tanto sfarzo, a tale impeccabile cerimonia cinefila...
Godetevelo e basta!


Commenti

  1. Margherita, in molti punti della tua recensione ne ho trovato tanti in comune con la mia e ne sono davvero felice :D

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    1. ho appena letto la tua recensione e in effetti le tue sensazioni sono molto affini alle mie :D

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  2. Aspettavo questo articolo!
    Il libro mi è piaciuto, non me ne sono innamorata.
    Il film mi è piaciuto molto al punto da pensare da pensare, come hai detto anche tu, che non avevo dato abbastanza attenzione al libro, che forse mi era sfuggito qualcosa.
    Morale della favola? Sono tornata a casa e ho riletto il libro tutto d'un fiato. Non è cambiato nulla, continuo ad essere della stessa idea.

    Credo che il film, essendo molto bello (e molto scenico) mi abbia portato a dubitare su un giudizio che in realtà era quello giusto!

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    1. infatti credo che in qualche modo il film sia più bello del romanzo! Gli amanti di Fitzgerald potrebbero ucciderci, ma del libro non mi sono innamorata nemmeno io, mentre la trasposizione cinematografica di Luhrmann è stata un autentico sogno ad occhi aperti!

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  3. ma jay-z non è un discotecaro! ahah :)

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    1. ahahahahahahahah no? Cos'è allora? Ad ogni modo le mie orecchie lo rigettano :)

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  4. Bella recensione, si vede che il film ti è piaciuto molto.
    Io, nonostante l'abbia trovato spettacolare nella prima parte, sono rimasta delusa nella seconda, che banalizza parecchio il bel romanzo.
    Grandissimo Di Caprio e tutti gli altri interpreti, tranne l'inqualificabile Maguire!

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    1. sai che invece a me il film è piaciuto tanto e completamente e che è stato invece il romanzo a piacermi solo in parte? Però, come ho già scritto nel post, forse dovrei rileggerlo, sono passati troppo anni dalla prima lettura...
      Maguire io l'ho trovato bravo; non è certo un attore straordinario, ma in questo ruolo mi ha convinta :)

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  5. Di questo film ne parlano tutti... Sarà il caso che anche io vada a vederlo...!!! ;D

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    1. sì Noemi, se ne sta parlando dovunque e non averlo visto fa sentire un po' fuori dal mondo!
      Buona visione ,)

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  6. Ti dirò, a me invece ha proprio annoiato parecchio. E proprio per tutta la cagnare insita nella regia di Baz, che riesco a sopportare solo a piccole dosi.

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    1. la cagnara (ahahaha!) di Baz di solito stanca pure me, però stavolta me la sono goduta e non mi sono annoiata nemmeno lontanamente!

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  7. Forse la similitudine l'ho captata solo io, ma a me questo film ha ricordato molto 'Aurora' di Murnau. La città vista come 'paese di balocchi', il trionfo dell'effimero, il luogo dove fingere di vivere una vita da nababbi, illudendosi di essere felici. Salvo poi tornare nelle tetre dimore di periferia dove si affilano i lunghi coltelli... a me è arrivato anche al cuore, non fosse altro per l'interpretazione di DiCaprio. L'ultimo grande eroe romantico.

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    1. non ho visto il film di Murnau, ma ciò di cui parli mi sembra sia adattissimo al contenuto del romanzo e del film!
      Di Caprio immenso eroe romantico, ora impeccabile ora indifeso!

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  8. Aspettavo proprio il tuo parere e scopro che è opposto al mio, eh eh! Io, che ho appassionatamente amato R+J e Moulin Rouge! sono rimasta amaramente delusa (anche a causa del mio grande amore per il romanzo)!

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    1. per una volta non siamo d'accordo Siboney!
      Da non-lurhmaniana convinta ti dirò che ho amato tanto il film e che l'ho trovato addirittura superiore al romanzo (che però non amo come lo ami tu...Sarà anche per questo che mi sono fatta incantare totalmente dal film!)

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  9. Ohhhh! Riconosciamola tutta questa magnificenza *-* Anche io l'ho amato molto, moltissimo. Incantata da questa pellicola estrema e scintillante!

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