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Visualizzazione dei post da Agosto, 2014

I Love Books: 77. Gli uomini della sua vita

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Intellettualismo molto chic che a volte sembra sterile snobismo, a volte geniale brillantezza e sorprendente preparazione culturale, a volte tribuna politica radicale, a volte pura posa anticonformista.

Mary McCarthy ancora una volta mi è parsa così: affascinante intellettuale e fredda calcolatrice, teorica dell'indipendenza femminile e della liberazione psicofisica dai dettami morali della sua epoca e snob senza ritegno, creatura sofisticata bravissima nella scrittura ma a tratti vanitosa, sprezzante, perfino spietata.

Me ne ero accorta leggendo Il gruppo, e con Gli uomini della sua vita questa sensazione ambivalente si è riconfermata, facendomi oscillare tra la totale venerazione verso questa scrittrice dai tratti rivoluzionari e il fastidio verso i suoi modi alteri, tra l'empatia e l'antipatia.

Alcuni racconti de Gli uomini della sua vita li ho trovatigrandiosi, miracolosamente attuali (i miei preferiti sono L'uomo con la camicia Brooks Brothers, Ritratto dell'i…

Buone vacanze!

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Buone vacanze a tutti!
Torno alla prima occasione di mare mosso o di abuso di raggi UV o di vento spezza-ombrellone, al primo vago sentore di autunno e quando il disordine e la dispersione esistenziale estiva lascerà il posto alle solite ordinate abitudini. Probabilmente a fine agosto.
Per adesso: splash e ronf!
A presto...

Baci,

Marghe

I Love Books: 76. Le ceneri di Angela

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Trovo che l'incipit de Le ceneri di Angela sia profondamente ironico e promettente, soprattutto quando dice:

Ripensando alla mia infanzia, mi chiedo come sono riuscito a sopravvivere. Naturalmente è stata un'infanzia infelice, sennò non ci sarebbe gusto. Ma un'infanzia infelice irlandese è peggio di un'infanzia infelice qualunque, e un'infanzia infelice irlandese e cattolica è peggio ancora
È stato questo inizio folgorante a convincermi a proseguire la lettura del romanzo, oltre al suo status carismatico di premio Pulitzer (1997).

Non avendo visto il film omonimo del '99 mi sono avvicinata alla lettura con curiosità vergine e, sulla scia dell'incipit, mi aspettavo risate e umorismo no-stop, un tipo di lettura leggera che, pur narrando disavventure d'infanzia dickensiana, riuscisse a farlo con spensieratezza e strafottenza.

L'intento dell'autore era sicuramente questo e il fatto che la voce narrante sia quella del piccolo Frank (si tratta di un…

Serie tv mon amour: 29. Game of Thrones (stagione 1-2-3-4)

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Alcune delle immense cose contenute dentro Game of Thrones e dei motivi validi per vedere questa epocale serie tv (ho finito ieri sera di vedere la quarta stagione e ora sono in regola, immune dagli spoiler e in felice attesa della quinta!):


L'epica.George R. R. Martin è l'Omero dei giorni nostri, la sua saga è come l'Iliade, l'Odissea, ancora meglio perché più estrema, più violenta e sensuale. La sua forma di narrazione ha tutto il sapore arcaico e solenne di questo tipo di poesia, ha dentro il rumore stridente delle spade, l'onore e il disonore della guerra, le urla e il furore dei campi di battaglia, le scene madri gloriose o tragiche. L'epica classica insomma.


Il poema cavalleresco. "Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori, le cortesie, l'audaci imprese io canto..." direbbe Ariosto, e lo stesso fa Martin con la differenza che "l'audaci imprese" sono veramente audaci, violentissime e rabbiose. La belligeranza è continua, ostin…